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Lezione 1

Partita doppia spiegata semplice: perché ogni fatto ha almeno due lati

15 ottobre 202613 min

In breve

La partita doppia registra ogni fatto economico in almeno due conti, e il totale Dare deve essere uguale al totale Avere. Una spesa al supermercato da 32 euro pagata col bancomat diventa così due righe: il costo della spesa e il conto corrente che scende. La spesa resta di 32 euro, ma adesso sai quanto è uscito e per che cosa. Il saldo da solo ti dice soltanto quanto.

Questa pagina accompagna la lezione 1 del corso video gratuito "Partita doppia passo passo". Gli importi sono di esempio: sono quelli della famiglia di Anna, che seguiamo per tutto il corso, gli stessi che vedi nel video.

Guarda la lezione

La lezione dura poco meno di sette minuti. Qui sotto trovi gli esempi in tabella, con i totali, e in fondo la trascrizione.

Il saldo dice quanto, non perché

Il 1° marzo sul conto corrente di Anna ci sono 5.000 euro. Il 2 marzo parte l'addebito della palestra di Luca, 80 euro, e il saldo scende a 4.920.

Il saldo ti dice che mancano 80 euro. Non ti dice per che cosa, e nemmeno se era previsto. È un numero solo: registra l'effetto, non la causa.

La partita doppia nasce per rispondere a questa domanda. Ogni fatto si scrive in almeno due conti. Il primo è il conto corrente, che scende di 80 euro. Il secondo dice il motivo: è un conto che si chiama Palestra.

2 marzo · addebito della palestra

ContoDareAvere
Palestra (costo)80,00 €
Conto corrente (attività)80,00 €
Totale80,00 €80,00 €

Dare è la colonna di sinistra, Avere quella di destra. Per ora basta questo: quale conto va in quale colonna, e perché, lo vediamo nella lezione 2.

Un conto è un cassetto

Qui conto non vuol dire conto in banca. È un cassetto con un nome, che tiene il conto di una cosa sola. Nel cassetto Conto corrente ci sono i soldi in banca. Nel cassetto Palestra si accumula quanto costa la palestra.

Quello che un cassetto contiene in un certo momento si chiama saldo. L'insieme delle righe che registrano un fatto si chiama scrittura.

Partita semplice e partita doppia

Facciamo un'ipotesi. Anna tiene un quaderno delle spese, come fanno in tanti, e scrive una riga: "2 marzo, palestra, 80". È un buon inizio, e ha un nome: partita semplice, una riga per ogni fatto.

Quella riga però racconta un lato solo. Non dice da dove sono usciti i soldi, e non dice quanto resta. La partita doppia scrive anche l'altro lato.

L'esempio: la spesa da 32 euro

Sempre il 2 marzo Anna fa la spesa al supermercato: 32 euro col bancomat, che li prende subito dal conto corrente.

Prima di leggere oltre, prova tu: questa spesa tocca solo la banca?

No, tocca due conti. Nel cassetto Supermercato entrano 32 euro: dicono dove sono andati i soldi. Dal conto corrente ne escono 32: dicono da dove vengono.

2 marzo · spesa al supermercato col bancomat

ContoDareAvere
Supermercato (costo)32,00 €
Conto corrente (attività)32,00 €
Totale32,00 €32,00 €

Sono due righe, ma la spesa è una sola: 32 euro, non 64. È lo stesso fatto, guardato dai suoi due lati.

"Dove sono andati" e "da dove vengono" sono un aiuto per questi primi esempi, non la definizione di Dare e Avere. Quando c'è di mezzo un debito, per esempio una cena pagata con la carta di credito, questo aiuto si inceppa. La regola vera dipende dal tipo di conto, ed è il tema della lezione 2.

Il giroconto: il salvadanaio di Sofia

Lo stesso giorno Anna prende 20 euro dai 200 di contanti che tiene in casa, e li dà a Sofia per il salvadanaio. Anche qui i conti sono due: Contanti scende di 20, Salvadanaio di Sofia sale di 20.

2 marzo · salvadanaio di Sofia

ContoDareAvere
Salvadanaio di Sofia (attività)20,00 €
Contanti (attività)20,00 €
Totale20,00 €20,00 €

Stavolta non c'è nessuna spesa. Nessuno si arricchisce e nessuno si impoverisce: i soldi cambiano cassetto. Si chiama giroconto.

Nel quaderno quei 20 euro sarebbero un rompicapo. Se li scrivi, sembrano una spesa. Se non li scrivi, il salvadanaio non esiste. Con due conti il problema sparisce:

ContoPrimaDopo
Contanti200,00 €180,00 €
Salvadanaio di Sofia0,00 €20,00 €
Insieme200,00 €200,00 €

È la differenza fra spendere e spostare.

A fine giornata il conto corrente di Anna segna 4.888 euro: 5.000 meno gli 80 della palestra, meno i 32 della spesa. Il giroconto non lo tocca, perché i contanti sono un altro cassetto.

La regola, con il suo perimetro

Ogni fatto economico coinvolge almeno due conti, e il totale Dare è uguale al totale Avere.

Almeno, non esattamente due. Una scrittura può avere tre righe, o di più. La rata del mutuo che Anna paga il 10 marzo, per esempio, ne ha tre: gli interessi, la parte di debito restituita e il conto corrente da cui escono i soldi. La apriamo nella lezione 4.

Il controllo invece resta uno solo, per quante righe ci siano: il totale della colonna Dare è uguale al totale della colonna Avere.

Venezia, 1494

Questo metodo ha una data famosa. Nel 1494, a Venezia, il frate francescano e matematico Luca Pacioli pubblica la Summa de arithmetica, geometria, proportioni et proportionalita. Dentro c'è un trattato, De computis et scripturis, che spiega come tenere i conti alla maniera dei mercanti veneziani.

Pacioli non ha inventato la partita doppia: i mercanti la usavano già da prima. È stato il primo a spiegarla per intero in un libro a stampa. Il principio da allora non è cambiato, e funziona anche per i conti di casa.

Che cosa la quadratura vede

Scrivere i due lati ha un primo vantaggio. I lati devono tornare uguali: quando succede, si dice che la scrittura quadra.

Se Anna scrivesse 32 euro da una parte e 23 dall'altra, la scrittura non quadrerebbe, e lei se ne accorgerebbe subito.

Esempio sbagliato apposta, da non registrare

ContoDareAvere
Supermercato (costo)32,00 €
Conto corrente (attività)23,00 €
Totale32,00 €23,00 €

I due totali sono diversi: mancano 9 euro da una parte. La scrittura non quadra.

Che cosa la quadratura non vede

La quadratura ha un limite. Se Anna dimentica del tutto la palestra, non c'è nessuna scrittura da controllare: niente è sbilanciato, manca e basta. I suoi conti restano in quadratura, e il conto corrente segna 80 euro in più di quelli che ci sono davvero in banca.

La quadratura controlla le scritture che fai, non quelle che non fai. E non vede nemmeno un importo giusto messo nel conto sbagliato: se Anna scrivesse la palestra nel conto Supermercato, i due totali tornerebbero lo stesso.

Le dimenticanze si ritrovano confrontando i tuoi conti con l'estratto conto, cioè l'elenco dei movimenti che ti manda la banca. Questo confronto si chiama riconciliazione, e si può fare anche senza partita doppia. Lo vediamo nella lezione 7.

Perché usarla per i conti di casa

Non serve diventare contabili. Serve scrivere ogni fatto dai suoi due lati, e si può fare con carta e penna, con un foglio di calcolo o con un'app. In cambio ottieni tre cose:

  • Sai per che cosa. Ogni euro che esce ha un conto che dice il motivo: Palestra, Supermercato.
  • Distingui spendere da spostare. Il salvadanaio di Sofia non è una spesa, e i conti lo dicono senza che tu debba ricordartelo.
  • Hai un controllo su ogni scrittura. Un importo battuto male su un lato si vede subito, perché i due totali non tornano.

Messi insieme, i saldi dei tuoi conti dicono dove sei oggi: quello che hai e quello che devi, a una data. È il tuo punto nave, e lo costruiamo nella lezione 3.

Cosa è principio generale e cosa è scelta di Cashfulness

Principi generali della partita doppia

  • Ogni fatto coinvolge almeno due conti. Una scrittura può avere tre righe o più, come la rata del mutuo.
  • In ogni scrittura il totale Dare è uguale al totale Avere.
  • La quadratura controlla che ogni scrittura sia in equilibrio, non che tutti i fatti siano stati scritti. Un movimento dimenticato si ritrova confrontando i conti con l'estratto della banca, cioè con la riconciliazione.

Scelte di Cashfulness

  • Nel modulo semplice scegli il tipo (Uscita, Entrata o Trasferimento), scrivi l'importo e indichi i due conti. L'app mette da sola ogni riga dal lato giusto: in un'uscita il conto da cui escono i soldi va in Avere, quello di spesa in Dare.
  • L'app non salva una scrittura che non quadra.

Scelte di chi tiene i conti

  • Quanti conti di costo aprire e come chiamarli: qui Supermercato e Palestra. La partita doppia non lo prescrive.

Gli importi sono di esempio e servono a isolare il meccanismo.

Domande frequenti

Se scrivo una spesa su due righe, la conto due volte?

No. Le due righe descrivono lo stesso fatto da due lati: il costo sale di 32 euro e il conto corrente scende di 32 euro. La spesa resta una sola, da 32 euro.

Se tutte le mie scritture quadrano, i conti sono giusti?

Non per forza. La quadratura trova gli errori dentro una scrittura, come un importo battuto male su un lato. Non vede un movimento che non hai mai scritto: quello lo ritrovi con la riconciliazione, confrontando i tuoi conti con l'estratto conto. E non vede un costo messo nel conto sbagliato, che sfugge anche alla riconciliazione, perché la banca vede solo il movimento di denaro e non la categoria: quello lo trovi rileggendo le tue scritture, per esempio quando un conto di costo ha un saldo che non ti torna.

Spostare soldi dai contanti al salvadanaio è una spesa?

No. È un giroconto: un conto scende, l'altro sale dello stesso importo, e il totale resta uguale. Nessuno si arricchisce e nessuno si impoverisce.

Trascrizione della lezione

Il testo della lezione 1, rivisto per la lettura. I numeri sono gli stessi del video.

Primo marzo. Sul conto corrente di Anna ci sono 5.000 euro. Il giorno dopo ne partono 80, e il saldo scende a 4.920. Il saldo ti dice che mancano 80 euro. Non ti dice per che cosa, e nemmeno se era previsto.

Ciao, sono Vittorio, e ho costruito Cashfulness, un'app per tenere i conti di casa in partita doppia. Ma qui parliamo del metodo, che vale anche con carta e penna. La partita doppia nasce per rispondere a quella domanda. Ogni fatto si scrive in almeno due conti. Il primo è il conto corrente, che scende di 80 euro. Il secondo dice il motivo: è un conto che si chiama Palestra.

Conto, qui, non vuol dire conto in banca. È un cassetto con un nome, che tiene il conto di una cosa sola. Nel cassetto Conto corrente ci sono i soldi in banca. Nel cassetto Palestra si accumula quanto costa la palestra. E quello che un cassetto contiene in un certo momento si chiama saldo.

Anna tiene i conti per tutta la famiglia: lei, Luca e la loro figlia Sofia. Li seguiamo per tutto il corso, sempre con gli stessi numeri. Quegli 80 euro sono la palestra di Luca. È un addebito, cioè un pagamento che parte da solo ogni mese. Per questo è facile dimenticarlo.

Facciamo un'ipotesi. Mettiamo che Anna tenga un quaderno delle spese, come fanno in tanti. Scrive una riga: palestra, 80 euro. È un buon inizio, e ha un nome: partita semplice, una riga per ogni fatto. Ma quella riga racconta un lato solo. Non dice da dove sono usciti i soldi, e non dice quanto resta.

Ora prova tu. Il 2 marzo Anna fa la spesa al supermercato: 32 euro, col bancomat, che li prende subito dal conto corrente. Questa spesa tocca solo la banca? Fermati un attimo e prova a rispondere.

No: tocca due conti. Nel cassetto Supermercato entrano 32 euro: dicono dove sono andati i soldi. Dal conto corrente ne escono 32: dicono da dove vengono. Queste due righe, insieme, si chiamano scrittura. Sono due righe, ma la spesa è una sola: 32 euro, non 64. È lo stesso fatto, guardato dai suoi due lati.

Lo stesso giorno Anna prende 20 euro dai 200 di contanti che tiene in casa, e li dà a Sofia per il salvadanaio. Anche qui i conti sono due: Contanti scende di 20, Salvadanaio di Sofia sale di 20. Ma stavolta non c'è nessuna spesa. Nessuno si arricchisce e nessuno si impoverisce: i soldi cambiano cassetto. Si chiama giroconto.

Nel quaderno, quei 20 euro sarebbero un rompicapo. Se li scrivi, sembrano una spesa. Se non li scrivi, il salvadanaio non esiste. Con due conti il problema sparisce. Prima, 200 euro nei contanti e niente nel salvadanaio. Dopo, 180 e 20. Insieme fanno sempre 200. È la differenza fra spendere e spostare.

Ecco la regola. Ogni fatto economico coinvolge almeno due conti, e il totale di un lato è uguale al totale dell'altro. Ho detto almeno: una scrittura può avere anche tre righe, o di più. La rata del mutuo che Anna paga il 10 marzo ne ha tre. La apriamo nella lezione 4.

Questo metodo ha una data famosa: 1494, Venezia. Lì il frate e matematico Luca Pacioli non lo inventa: lo spiega in un libro a stampa, così come lo usavano i mercanti. Il principio da allora non è cambiato, e funziona anche per i conti di casa.

Scrivere i due lati ha un primo vantaggio. I lati devono tornare uguali: quando succede, si dice che la scrittura quadra. Se Anna scrivesse 32 euro da una parte e 23 dall'altra, la scrittura non quadrerebbe, e lei se ne accorgerebbe subito. In Cashfulness una scrittura che non quadra non si salva.

Ma la quadratura ha un limite. Se Anna dimentica del tutto la palestra, non c'è nessuna scrittura da controllare: niente è sbilanciato, manca e basta. La quadratura controlla le scritture che fai, non quelle che non fai. Le dimenticanze si ritrovano confrontando i tuoi conti con l'estratto conto, cioè l'elenco dei movimenti che ti manda la banca. È la riconciliazione: lezione 7.

Guardiamola nell'app, nello spazio di Anna, con marzo già registrato. Questa è la spesa del 2 marzo. La apro, e ci sono le sue due righe: Supermercato 32 euro a sinistra, Conto corrente 32 euro a destra. Sotto, i due totali, uguali. Nessun euro contato due volte.

E questo è il gesto che l'ha prodotta. Scelgo Uscita, scrivo l'importo e indico due conti: da dove escono i soldi e per che cosa. Da quale lato va ogni riga lo decide l'app. Chiudo senza salvare: quella spesa c'è già.

Il saldo ti dice quanto hai. La partita doppia ti dice anche perché. È il motivo per cui ho costruito Cashfulness: tu descrivi cosa è successo, l'app mantiene la scrittura in pari e aggiorna il tuo punto nave, cioè dove sei oggi. Nella prossima lezione diamo un nome ai due lati della scrittura: Dare e Avere.

La prossima lezione

Lezione 2 · Dare e Avere: 4 esempi che te li fanno capire davvero. Lo stipendio di Anna entra in banca, eppure una riga della scrittura va in Avere. Non è un errore, e la lezione 2 ti spiega perché.

Prova sui tuoi conti

Ho costruito Cashfulness per tenere i conti di casa in partita doppia. Se vuoi provare il metodo sui tuoi numeri, comincia da una spesa: tu scegli i due conti, l'app tiene la scrittura in pari e aggiorna il tuo punto nave.

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Fonti

  • Luca Pacioli, Summa de arithmetica, geometria, proportioni et proportionalita, Venezia 1494, trattato De computis et scripturis.
  • Gli esempi vengono dalla storia della famiglia di Anna, costruita per il corso "Partita doppia passo passo": ogni scrittura è controllata, con il totale Dare uguale al totale Avere.

Vittorio Giusti è economista e psicologo, e ha costruito Cashfulness.

— Vittorio Giusti