Ricognizione patrimoniale: la fotografia del giorno iniziale e i saldi di apertura
In breve
La ricognizione patrimoniale è l'inventario di partenza: tutto ciò che possiedi e tutto ciò che devi a una data, ogni voce con fonte e data. In partita doppia ogni conto si apre contro un conto del patrimonio netto, i saldi di apertura, il cui saldo è la ricchezza netta iniziale. Non è reddito: non passa dal conto economico, perché quel giorno non è successo niente.
Questa pagina accompagna la lezione 6 del corso video gratuito "Partita doppia passo passo". Gli importi sono di esempio: sono quelli della famiglia di Anna, che seguiamo per tutto il corso, gli stessi che vedi nel video. Casa e auto sono stime, e sono dichiarate come stime.
Guarda la lezione
La lezione dura circa dieci minuti. Qui sotto trovi la lista di controllo, i numeri di Anna con fonte e data, le sette scritture di apertura con i totali, il conto ritrovato ad aprile e in fondo la trascrizione.
Non serve ricostruire il passato
Anna ha deciso di tenere i conti di casa in partita doppia. Il primo impulso è tornare indietro: dieci anni di estratti conto, scontrini, ricevute. Non serve. Le serve una fotografia fatta bene del giorno da cui parte, il 1° marzo.
Quella fotografia è la ricognizione patrimoniale: l'elenco di quello che hai e di quello che devi, a una data precisa. Tolti i debiti, resta la ricchezza netta da cui parti. E quel numero non è un guadagno: c'era già.
La lista di controllo
Si comincia da una lista. Già Luca Pacioli, il frate che nel 1494 ha spiegato per primo la partita doppia in un libro a stampa, diceva al mercante di partire dall'inventario.
| Voce da cercare | Esempi | Dove trovi il numero |
|---|---|---|
| Conti e contanti | conto corrente, conto deposito, contanti | home banking o estratto conto; i contanti si contano |
| Carte di credito | spese fatte e non ancora addebitate | app o estratto della carta |
| Debiti | mutuo, finanziamenti, prestiti | piano di ammortamento: il capitale residuo |
| Investimenti | ETF, fondi, titoli | rendiconto alla data |
| Beni rilevanti | casa, auto | annunci di beni simili, con una cifra prudente |
| Crediti | soldi che altri ti devono | un accordo scritto, una ricevuta |
Il frullatore no, il divano nemmeno. Se un oggetto non sposta il risultato, resta fuori: la ricognizione deve finire. In fondo alla pagina trovi la stessa lista da riempire con i tuoi numeri.
I numeri che si leggono
Alcuni numeri si leggono da un documento, e basta. Per Anna:
| Voce | Valore | Fonte | Data |
|---|---|---|---|
| Conto corrente | 5.000,00 € | home banking | 1° marzo |
| Contanti | 200,00 € | contati nel portafoglio | 1° marzo |
| Carta di credito | 0,00 € | app della banca | 1° marzo |
| Mutuo casa | 130.000,00 € | piano di ammortamento, capitale residuo | 1° marzo |
| Finanziamento auto | 6.000,00 € | piano della finanziaria, capitale residuo | 1° marzo |
Del mutuo non conta quanto la banca ha prestato all'inizio, ma il capitale residuo: la parte ancora da restituire, che trovi nel piano di ammortamento. Gli interessi futuri non sono un debito di oggi: diventeranno costi una rata alla volta.
Sulla carta di credito non ci sono spese in attesa di addebito. A zero, non serve nessuna scrittura.
I numeri che si stimano
Altri numeri si stimano, e qui serve onestà.
| Voce | Valore | Fonte | Data |
|---|---|---|---|
| ETF | 10.000,00 € | rendiconto, prezzo di mercato | 1° marzo |
| Casa | 200.000,00 € | annunci di case simili nella zona, cifra prudente | 1° marzo |
| Auto | 18.000,00 € | annunci dell'usato dello stesso modello | 1° marzo |
L'ETF, un fondo quotato in Borsa che segue un indice, entra per il valore del rendiconto, non per quanto Anna ci ha versato. Ha un prezzo di mercato: è la stima più solida. L'auto Anna l'ha pagata 30.000 euro, ma entra a 18.000, il prezzo dello stesso modello sui siti dell'usato.
Nessuno di questi è il valore esatto. È la migliore stima documentata al 1° marzo.
Documentata vuol dire che la prova si conserva: il rendiconto, il piano della banca, gli annunci. In Cashfulness, l'app che ho costruito per tenere i conti di casa in partita doppia, non c'è un campo "fonte" da riempire: la prova si carica fra i Documenti, con la sua data, e si collega al conto.
La fotografia del 1° marzo
La famiglia di Anna al 1° marzo
| Conto | Importo |
|---|---|
| Attività | |
| Conto corrente | 5.000,00 € |
| Contanti | 200,00 € |
| ETF | 10.000,00 € |
| Casa | 200.000,00 € |
| Auto | 18.000,00 € |
| Totale attività | 233.200,00 € |
| Passività | |
| Mutuo casa | 130.000,00 € |
| Finanziamento auto | 6.000,00 € |
| Totale passività | 136.000,00 € |
| Ricchezza netta | 97.200,00 € |
233.200 meno 136.000 fa 97.200 euro: la ricchezza netta della famiglia al 1° marzo. Non è un voto. È il punto da cui partono.
La scrittura di apertura
Ora la domanda da contabile. Ogni fatto si scrive su almeno due conti, e il totale Dare è uguale al totale Avere. Il conto corrente parte con 5.000 euro: è un'attività, e un'attività cresce in Dare.
E in Avere? Non uno stipendio: quei soldi Anna non li ha guadagnati il 1° marzo. Serve un conto apposta nel patrimonio netto, la parte che è tua. In Cashfulness si chiama Saldi di Apertura.
1° marzo · A1, saldo di apertura del conto corrente
| Conto | Dare | Avere |
|---|---|---|
| Conto corrente (attività, cresce) | 5.000,00 € | |
| Saldi di Apertura (patrimonio netto, cresce) | 5.000,00 € | |
| Totale | 5.000,00 € | 5.000,00 € |
Sette scritture, una per conto
Lo stesso per ogni voce: contanti, ETF, casa e auto in Dare, Saldi di Apertura in Avere. Per i debiti il verso si gira, perché una passività cresce in Avere: il debito in Avere, Saldi di Apertura in Dare.
1° marzo · le sette scritture di apertura
| N. | Conto | Dare | Avere |
|---|---|---|---|
| A1 | Conto corrente | 5.000,00 € | |
| A1 | Saldi di Apertura | 5.000,00 € | |
| A2 | Contanti | 200,00 € | |
| A2 | Saldi di Apertura | 200,00 € | |
| A3 | ETF (valore del rendiconto) | 10.000,00 € | |
| A3 | Saldi di Apertura | 10.000,00 € | |
| A4 | Casa (stima prudente da annunci simili) | 200.000,00 € | |
| A4 | Saldi di Apertura | 200.000,00 € | |
| A5 | Auto (annunci dell'usato) | 18.000,00 € | |
| A5 | Saldi di Apertura | 18.000,00 € | |
| A6 | Saldi di Apertura | 130.000,00 € | |
| A6 | Mutuo casa (capitale residuo dal piano della banca) | 130.000,00 € | |
| A7 | Saldi di Apertura | 6.000,00 € | |
| A7 | Finanziamento auto (capitale residuo) | 6.000,00 € | |
| Totale | 369.200,00 € | 369.200,00 € |
Ogni scrittura è in pari, e quindi anche il totale: 369.200 euro in Dare, 369.200 in Avere.
Ora guarda solo il conto Saldi di Apertura.
Il conto Saldi di Apertura dopo le sette scritture
| Saldi di Apertura | Dare | Avere |
|---|---|---|
| A1-A5, le cinque attività | 233.200,00 € | |
| A6-A7, i due debiti | 136.000,00 € | |
| Saldo | 97.200,00 € |
Il saldo è 97.200 euro in Avere: la ricchezza netta, vista dall'altro lato.
Sui segni: dentro Cashfulness una riga in Dare ha segno più e una in Avere segno meno, così ogni scrittura in pari fa somma zero. È una convenzione dell'app. Se un conto sale o scende lo dice il suo tipo, non il segno.
Perché non è un ricavo
Perché non mettere quei 97.200 euro fra i ricavi? Perché il conto economico racconta che cosa succede in un periodo, e il 1° marzo non è successo niente. Anna non è diventata più ricca: ha scritto quello che c'era. Se l'apertura passasse dai ricavi, marzo comincerebbe con un guadagno di 97.200 euro che nessuno ha fatto.
| L'apertura ci entra? | Perché | |
|---|---|---|
| Stato patrimoniale | sì | è la fotografia di partenza |
| Conto economico | no | il 1° marzo non è successo niente |
Questo vale in ogni contabilità: i saldi iniziali non sono reddito. Il nome del conto, Saldi di Apertura, è invece una scelta di Cashfulness.
Un conto che spunta ad aprile
La ricognizione iniziale si fa una volta sola. Quello che arriva dopo si aggiunge un conto alla volta.
Il 20 aprile Anna riordina un cassetto e trova le carte di un conto deposito: 3.000 euro, dimenticati. Adesso vanno scritti.
Prova tu
3.000 euro ritrovati: sono uno stipendio?
Prova a rispondere prima di leggere oltre.
No. Anna non li ha guadagnati ad aprile: li aveva già. È un saldo di apertura arrivato in ritardo, e Anna lo scrive con la data del 1° marzo, perché da allora c'era già.
R4 · conto deposito ritrovato il 20 aprile, scritto al 1° marzo
| Conto | Dare | Avere |
|---|---|---|
| Conto deposito (attività, cresce) | 3.000,00 € | |
| Saldi di Apertura (patrimonio netto, cresce) | 3.000,00 € | |
| Totale | 3.000,00 € | 3.000,00 € |
Con la lente della lezione 5 il conto deposito è un'Attività+: paga sempre un interesse, quindi rende.
Guarda che cosa cambia.
| Dopo il ritrovamento | Effetto |
|---|---|
| Patrimonio registrato al 1° marzo | sale da 97.200,00 € a 100.200,00 € |
| Utile di aprile | non cambia |
| Ricchezza vera | non cambia: il conto c'era già |
Era la fotografia ad avere un buco, e adesso il buco è chiuso. Si allinea la fotografia, non si crea ricchezza.
La frase da portarti via
Il saldo di apertura non dice quanto hai guadagnato. Dice da dove parti.
Come lo fa Cashfulness
Nello spazio di Anna, in Cashfulness, la ricognizione passa da quattro posti.
- Il percorso guidato. Quando crei uno spazio nuovo, l'app ti guida nella ricognizione una categoria alla volta: prima la data della fotografia, poi liquidità, investimenti, immobili, beni mobili, crediti e debiti. I debiti li scrivi senza segno, come li diresti: il segno lo mette l'app. Il percorso si fa una volta sola, all'inizio.
- Un piano dei conti pronto. Alla fine il percorso ti propone i conti di ricavo e di costo più comuni, e alcuni li ricava da quello che hai inserito: per la casa le spese dell'immobile, per l'auto quelle del veicolo, per il mutuo gli interessi. Lì non scrivi nessun importo: ricavi e costi partono da zero e si riempiono con le registrazioni. Esci dal percorso con un piano dei conti già pronto per cominciare a registrare.
- Le scritture di apertura. L'anteprima ti mostra il primo stato patrimoniale. Quando confermi, l'app scrive una scrittura di apertura per ogni conto con un saldo, contro Saldi di Apertura, alla data della fotografia. Nel Registro di Anna sono sette, con descrizioni come "Saldo di apertura: Conto corrente". Nello stato patrimoniale Saldi di Apertura sta dentro il patrimonio netto; nel conto economico di marzo l'apertura non compare.
- Un conto aggiunto dopo. Quando crei un conto con un saldo, l'app chiede se quei soldi arrivano da un conto che hai già in Cashfulness. Se rispondi sì, è un giro fra due conti tuoi e la ricchezza netta non cambia. Se rispondi no, è una posizione che avevi già: la contropartita va su Saldi di Apertura e l'app chiede da quando ce l'hai. Anna risponde 1° marzo, la data vera e non quella del ritrovamento.
La prova di ogni numero, il rendiconto, il piano della banca, gli annunci, la carichi fra i Documenti: ogni documento ha la sua data e si collega al conto.
Cosa è principio generale e cosa è scelta di Cashfulness
Principi generali
- Ogni fatto coinvolge almeno due conti, e il totale Dare è uguale al totale Avere. Le attività crescono in Dare; passività e patrimonio netto crescono in Avere.
- I saldi iniziali non sono reddito: non passano dal conto economico.
- Casa, auto e beni non quotati entrano per una stima alla data, con la sua fonte, non per il valore esatto. Un titolo quotato ha un prezzo di mercato, ed è la stima più solida.
- Del mutuo entra il capitale residuo; gli interessi futuri diventano costi quando maturano.
- Un saldo dimenticato e ritrovato dopo è un saldo di apertura, non un ricavo: allinea il patrimonio registrato, non crea ricchezza.
Scelte di Cashfulness
- Il nome e la posizione del conto Saldi di Apertura, nel patrimonio netto.
- Una scrittura di apertura per ogni conto, invece di una sola scrittura con tutte le righe. Il risultato è lo stesso.
- Il segno: una riga Dare ha segno positivo e una riga Avere segno negativo, così ogni scrittura in pari fa somma zero.
- Per un conto aggiunto dopo, la domanda sulla provenienza dei soldi e, se è una posizione che avevi già, la data da cui la possiedi, che diventa la data della scrittura.
- La lente Attività+ e Attività−: rende o no. Qui l'ETF e il conto deposito ritrovato sono Attività+.
Scelte di chi tiene i conti
- Che cosa lasciare fuori dalla ricognizione: gli oggetti di casa che non spostano il risultato.
- Quale fonte usare per una stima, e quanto essere prudenti.
Questa contabilità personale non è una contabilità civilistica o fiscale: le regole di valutazione delle imprese sono diverse. Gli importi sono di esempio e servono a isolare il meccanismo.
Domande frequenti
Devo ricostruire gli anni passati per cominciare?
No. Si parte da una data e si fotografa quel giorno. Il passato resta fuori dal conto economico; conta che la fotografia iniziale sia completa e documentata.
Quanto deve essere precisa la stima della casa?
Abbastanza da non ingannarti. Una cifra prudente tratta da annunci di case simili nella zona, con la data accanto, è più utile di un numero preciso che non sai da dove viene. La stima si aggiorna quando cambia qualcosa di importante.
Ho dimenticato un conto nella ricognizione: che cosa faccio?
Lo aggiungi quando lo trovi, con il suo saldo contro i saldi di apertura e con la data da cui lo possiedi. Non è un ricavo: il patrimonio registrato si allinea, la ricchezza vera non è cambiata.
Trascrizione della lezione
Il testo della lezione 6, parola per parola. I numeri sono gli stessi del video.
Anna ha deciso di tenere i conti di casa in partita doppia. Il primo impulso è tornare indietro: estratti conto di dieci anni, scontrini, ricevute. Non serve. Le serve una cosa sola: una fotografia fatta bene del primo marzo, il giorno da cui parte.
Quella fotografia si chiama ricognizione patrimoniale: l'elenco di tutto quello che hai e di tutto quello che devi, a una data precisa. Ogni voce entra con un numero e con la sua fonte. Tolti i debiti, resta la ricchezza netta da cui parti. E va detto subito: quel numero non è un guadagno. C'era già.
Si comincia da una lista di controllo. Già Luca Pacioli, il frate che nel 1494 l'ha spiegata per primo in un libro a stampa, diceva al mercante di partire dall'inventario. Conti e contanti. Carte. Debiti. Investimenti. I beni che pesano, come la casa e l'auto. E i soldi che qualcuno ti deve. Il frullatore no, il divano nemmeno. Se un oggetto non sposta il risultato, resta fuori: la ricognizione deve finire.
Alcuni numeri si leggono e basta. Il saldo del conto corrente al primo marzo, dall'home banking, il sito della banca: 5.000 euro. I contanti nel portafoglio: 200. Sulla carta di credito nessuna spesa in attesa di addebito: zero. Del mutuo non scrivi quanto ti hanno prestato all'inizio, ma il capitale residuo, la parte ancora da restituire. Lo trovi nel piano di ammortamento, la tabella delle rate della banca: 130.000. Gli interessi futuri restano fuori: diventeranno costi una rata alla volta. Il finanziamento dell'auto, allo stesso modo: 6.000.
Altri numeri si stimano, e qui serve onestà. L'ETF, un fondo quotato in Borsa che segue un indice, entra per il valore del rendiconto, non per quanto Anna ci ha versato: 10.000. Ha un prezzo di mercato, quindi è la stima più solida. Per la casa Anna guarda gli annunci di case simili nella sua zona e sceglie una cifra prudente: 200.000. L'auto l'ha pagata 30.000; sui siti dell'usato lo stesso modello vale circa 18.000, ed entra a 18.000. Nessuno di questi è il valore esatto. È la migliore stima documentata al primo marzo. E di ogni numero Anna conserva la prova: il rendiconto, il piano della banca, gli annunci. In Cashfulness li carica fra i Documenti, con la loro data, e li collega al conto.
Ora i totali. Quello che hanno: 5.000 più 200, più 10.000, più 200.000, più 18.000. In tutto 233.200 euro. Quello che devono: 130.000 più 6.000, cioè 136.000. La differenza è 97.200. È la ricchezza netta della famiglia al primo marzo. Non è un voto. È il punto da cui partono.
Adesso la domanda da contabile. Ogni fatto si scrive su almeno due conti, e il totale in Dare è uguale al totale in Avere. Il conto corrente parte con 5.000 euro: è un'attività, e un'attività cresce in Dare. E in Avere? Non uno stipendio: quei soldi Anna non li ha guadagnati il primo marzo. Serve un conto apposta nel patrimonio netto, la parte che è tua. In Cashfulness, l'app che ho costruito per tenere i conti di casa in partita doppia, si chiama Saldi di Apertura. Conto corrente 5.000 in Dare, Saldi di Apertura 5.000 in Avere. Somma zero.
Lo stesso per ogni voce: contanti, ETF, casa e auto in Dare, Saldi di Apertura in Avere. Per i debiti il verso si gira, perché una passività cresce in Avere: Mutuo casa 130.000 in Avere, Saldi di Apertura in Dare. Sono sette scritture, una per conto. Ora guarda Saldi di Apertura: 233.200 in Avere, 136.000 in Dare. Il saldo è 97.200 in Avere: la ricchezza netta, vista dall'altro lato. Sui segni: dentro Cashfulness una riga in Dare ha segno più e una in Avere segno meno. È una convenzione dell'app. Se un conto sale o scende lo dice il suo tipo, non il segno.
Perché non mettere quei 97.200 euro fra i ricavi? Perché il conto economico racconta che cosa succede in un periodo, e il primo marzo non è successo niente. Anna non è diventata più ricca: ha scritto quello che c'era. Se l'apertura passasse dai ricavi, marzo comincerebbe con un guadagno di 97.200 euro che nessuno ha fatto. Questo vale in ogni contabilità: i saldi iniziali non sono reddito. Il nome del conto, Saldi di Apertura, è invece una scelta di Cashfulness.
Ecco come appare nell'app. Questo è lo spazio di Anna al giorno zero. Nello stato patrimoniale: attività 233.200, passività 136.000, patrimonio netto 97.200. Dentro il patrimonio netto c'è il conto Saldi di Apertura. Nel conto economico di marzo, invece, non c'è niente: nessun ricavo, nessun costo. E nel registro trovi le sette scritture, ognuna con il nome del suo conto.
Ci si arriva così. Quando crei uno spazio nuovo, Cashfulness ti guida nella ricognizione una categoria alla volta. Prima la data della fotografia: il primo marzo. Poi la liquidità: conto corrente 5.000, contanti 200. Poi investimenti, immobili, beni mobili. I debiti li scrivi come li diresti, senza segno: 130.000 di mutuo, 6.000 di finanziamento. Il segno lo mette l'app. Poi il percorso ti propone i conti di ricavo e di costo più comuni, e alcuni li ricava da quello che hai inserito: per la casa le spese dell'immobile, per l'auto quelle del veicolo, per il mutuo gli interessi. Lì non scrivi nessun importo: ricavi e costi partono da zero e si riempiono con le registrazioni. È un piano dei conti già pronto, per cominciare subito a registrare. L'anteprima ti mostra il primo stato patrimoniale. Quando confermi, l'app scrive le sette scritture di apertura, una per conto, ognuna contro Saldi di Apertura.
Il percorso guidato si fa una volta sola. Quello che arriva dopo si aggiunge un conto alla volta. Il 20 aprile Anna riordina un cassetto e trova le carte di un conto deposito: 3.000 euro, dimenticati. Adesso vanno scritti.
Quei 3.000 euro sono uno stipendio? Pensaci un momento.
No. Anna non li ha guadagnati ad aprile: li aveva già. È un saldo di apertura arrivato in ritardo. Conto deposito 3.000 in Dare, Saldi di Apertura 3.000 in Avere.
Anna lo scrive con la data del primo marzo, perché da allora c'era già. Guarda che cosa cambia. Il patrimonio registrato sale di 3.000 euro: la fotografia del primo marzo, rifatta oggi, passa da 97.200 a 100.200. L'utile di aprile non si muove. E la ricchezza vera non è cambiata affatto. Era la fotografia ad avere un buco, e adesso il buco è chiuso.
L'app ti fa la stessa domanda. Quando crei un conto con un saldo, chiede se quei soldi arrivano da un conto che hai già in Cashfulness. Se rispondi sì, è un giro fra due conti tuoi: la ricchezza netta non cambia. Se rispondi no, è una posizione che avevi già, e la contropartita va su Saldi di Apertura. Poi chiede da quando ce l'hai. Anna risponde primo marzo: la data vera, non quella del ritrovamento, così una ricchezza che aveva già non sembra nata ad aprile.
Il saldo di apertura non dice quanto hai guadagnato, dice da dove parti. Ma una fotografia vale solo se continui a confrontarla con la realtà. Ai primi di aprile Anna mette l'estratto conto di marzo accanto ai suoi conti, e non tornano: mancano 18 euro. Nella prossima lezione li cerchiamo, senza inventare una correzione. La lista di controllo per la tua ricognizione è nella pagina della lezione: il link è qui sotto.
La lezione precedente
Lezione 5 · La casa in cui vivi ti rende o ti costa? Attività+ e Attività−. La casa di Anna vale 200.000 euro e non le porta un euro. Per la contabilità resta un'attività; Cashfulness le fa una domanda diversa: ti rende, o no?
La prossima lezione
Lezione 7 · Mancano 18 €: riconciliazione bancaria spiegata semplice. Una fotografia vale solo se continui a confrontarla con la realtà. Ai primi di aprile Anna mette l'estratto conto di marzo accanto ai suoi conti, e mancano 18 euro: li cerca senza inventare una correzione.
La tua ricognizione: la lista di controllo
Scegli il tuo giorno iniziale e scrivi ogni voce su una riga: il valore, la fonte, la data. Dei debiti, il capitale residuo. Se un oggetto non sposta il risultato, lascialo fuori.
| Voce | Valore | Fonte | Data |
|---|---|---|---|
| Conti e contanti | |||
| Carte di credito: spese non ancora addebitate | |||
| Debiti: mutuo, finanziamenti, prestiti (capitale residuo) | |||
| Investimenti | |||
| Beni rilevanti: casa, auto | |||
| Crediti: soldi che altri ti devono | |||
| Ricchezza netta: attività meno passività |
Conserva la prova di ogni numero. Fra un anno ti dirà da dove veniva.
Ho costruito Cashfulness per tenere i conti di casa in partita doppia. Se vuoi fare la ricognizione con una guida, il percorso guidato ti accompagna una categoria alla volta, scrive le scritture di apertura contro Saldi di Apertura e ti lascia un piano dei conti pronto per cominciare a registrare.
Fonti
- Luca Pacioli, Summa de arithmetica, geometria, proportioni et proportionalità (1494), trattato Particularis de computis et scripturis: i capitoli sull'inventario iniziale.
- Banca d'Italia, guida pratica Il mutuo ipotecario in parole semplici: piano di ammortamento, quota capitale e debito residuo.
- Gli esempi vengono dalla storia della famiglia di Anna, costruita per il corso "Partita doppia passo passo": ogni scrittura è controllata, con il totale Dare uguale al totale Avere.
Vittorio Giusti è economista e psicologo, e ha costruito Cashfulness.