La rata del mutuo è un costo? Pagamento, debito e conto economico
In breve
Una rata di mutuo non è un costo per l'intero importo. Sono costi del periodo gli interessi e le eventuali spese o penali. La quota capitale riduce insieme il denaro sul conto e il debito residuo: cambia la forma del patrimonio, non lo diminuisce. Per questo una rata da 650 euro con 150 euro di interessi costa 150 euro. Il conto economico è il documento che separa quello che paghi da quello che ti costa.
Questa pagina accompagna la lezione 4 del corso video gratuito "Partita doppia passo passo". Gli importi sono di esempio: sono quelli della famiglia di Anna, che seguiamo per tutto il corso, gli stessi che vedi nel video.
Guarda la lezione
La lezione dura circa nove minuti e mezzo. Qui sotto trovi la rata del mutuo in tre righe, il conto economico di marzo in tabella, il calcolo che riconcilia il conto corrente con l'utile e in fondo la trascrizione.
Escono 650 euro, il costo è 150
Il 10 marzo dal conto corrente di Anna escono 650 euro: la rata del mutuo. Se le chiedi quanto ha speso a marzo, li conta tutti.
Eppure il costo di quella rata è 150 euro. 150 sono interessi, cioè il prezzo che Anna paga alla banca per il denaro che le ha prestato: quelli sono un costo. Gli altri 500 sono quota capitale, un pezzo del prestito che torna indietro. Escono dal conto, ma il debito scende della stessa cifra.
Anna non è più povera di 500 euro: deve 500 euro di meno.
La rata in tre righe
Anna potrebbe scriverla come un'unica spesa da 650. Sceglie di dividerla in tre righe.
Dal Conto corrente escono 650 euro: è un'attività che cala, quindi Avere 650. Dove vanno? 150 negli Interessi mutuo, un conto di costo: un costo che cresce va in Dare. 500 nel Mutuo casa, che è un debito: un debito che scende va in Dare anche lui.
10 marzo · rata del mutuo
| Conto | Dare | Avere |
|---|---|---|
| Interessi mutuo (costo, cresce) | 150,00 € | |
| Mutuo casa (passività, cala) | 500,00 € | |
| Conto corrente (attività, cala) | 650,00 € | |
| Totale | 650,00 € | 650,00 € |
Totale Dare 650, totale Avere 650: la scrittura quadra. Ogni fatto tocca almeno due conti, e questo ne tocca tre.
Tre numeri si muovono insieme
Guarda cosa cambia con questa sola scrittura.
| Voce | Effetto della rata |
|---|---|
| Conto corrente | scende di 650 |
| Mutuo casa | scende di 500, da 130.000 a 129.500 |
| Costi di marzo | salgono di 150 |
| Ricchezza netta | −650 + 500 = −150 |
La ricchezza netta di Anna, cioè quello che ha meno quello che deve, perde 650 euro di soldi e 500 di debito. Alla fine scende di 150: esattamente il costo.
Il confine fra costo e pagamento
Da qui la regola, con il suo confine. Restituire la quota capitale non è un costo nuovo: cambia la forma del patrimonio, meno soldi e meno debito, ma non lo riduce.
| Dentro una rata | È un costo? |
|---|---|
| Quota capitale restituita | No: il debito scende della stessa cifra |
| Interessi | Sì |
| Spese di incasso della rata | Sì (nella rata di Anna non ci sono, in molte rate vere sì) |
| Penali | Sì, se il contratto le prevede |
Un costo è quello che ti rende più povero. Il pagamento dice solo da dove escono i soldi.
La fotografia e il film
Lo stato patrimoniale della lezione 3 era una fotografia del 1° marzo: quello che Anna ha e quello che deve, a una data. Il conto economico è il film: cosa ha reso Anna più ricca e cosa più povera, dal 1° al 31 marzo.
Per chi va in barca a vela, lo stato patrimoniale è il punto nave: dove si trova la barca, a una data. Il conto economico è la rotta: la strada che ha fatto per arrivarci.
| Stato patrimoniale | Conto economico | |
|---|---|---|
| Cosa racconta | dove sei | come ci sei arrivato |
| Tempo | una data | un periodo |
| In barca | il punto nave | la rotta |
| Per Anna | 1° marzo: ricchezza netta 97.200 € | dal 1° al 31 marzo: utile 2.000 € |
Il conto economico di marzo
Da una parte ci sono i ricavi: lo stipendio di Anna, 2.000 euro, e quello di Luca, 1.500. In tutto 3.500.
Dall'altra i costi: supermercato, bollette, trasporti, ristoranti, la palestra di Luca. E due righe che spesso si dimenticano: 150 di interessi del mutuo e 20 del finanziamento dell'auto. In tutto 1.500 euro.
Il conto economico di Anna, dal 1° al 31 marzo
| Conto | Importo |
|---|---|
| Ricavi | |
| Stipendio Anna | 2.000,00 € |
| Stipendio Luca | 1.500,00 € |
| Totale ricavi | 3.500,00 € |
| Costi | |
| Supermercato | 720,00 € |
| Bollette | 210,00 € |
| Trasporti | 160,00 € |
| Ristoranti | 160,00 € |
| Palestra | 80,00 € |
| Interessi mutuo | 150,00 € |
| Interessi finanziamento | 20,00 € |
| Totale costi | 1.500,00 € |
| Utile di marzo | 2.000,00 € |
Ricavi meno costi fa l'utile, cioè quanto Anna è diventata più ricca nel mese: 2.000 euro.
Le quote capitale qui non compaiono. Non sono costi: il Mutuo casa e il Finanziamento auto sono debiti, e stanno nello stato patrimoniale.
Il secondo enigma: il conto sale solo di 1.280
Il 1° marzo sul conto corrente c'erano 5.000 euro. Il 31 ce ne sono 6.280: il conto è salito di 1.280. Ma l'utile è 2.000.
Se Anna è diventata più ricca di 2.000 euro, dove sono finiti gli altri 720?
780 euro usciti senza essere costi
Una parte della risposta l'hai appena vista: i 500 euro di capitale del mutuo. Poi c'è la rata del finanziamento dell'auto, il 15 marzo: 300 euro, di cui 20 di interessi e 280 di capitale.
15 marzo · rata del finanziamento dell'auto
| Conto | Dare | Avere |
|---|---|---|
| Interessi finanziamento (costo, cresce) | 20,00 € | |
| Finanziamento auto (passività, cala) | 280,00 € | |
| Conto corrente (attività, cala) | 300,00 € | |
| Totale | 300,00 € | 300,00 € |
500 più 280 fa 780 euro. Sono usciti dal conto senza essere costi: hanno abbassato il debito, non la ricchezza.
60 euro di costo non ancora pagato
L'altra parte va nel verso opposto. Il 14 marzo Anna e Luca vanno a cena e pagano 60 euro con la carta di credito.
14 marzo · cena pagata con la carta di credito
| Conto | Dare | Avere |
|---|---|---|
| Ristoranti (costo, cresce) | 60,00 € | |
| Carta di credito (passività, cresce) | 60,00 € | |
| Totale | 60,00 € | 60,00 € |
La cena è un costo di marzo, perché l'hanno consumata a marzo. Ma la banca la addebita il 15 aprile. Così il costo entra nell'utile di marzo, mentre i soldi sono ancora sul conto. Al loro posto, per ora, c'è un debito con la carta.
I conti tornano
| Dal conto corrente all'utile | Importo |
|---|---|
| Il conto corrente sale, da 5.000 a 6.280 | +1.280,00 € |
| Capitale restituito, non è un costo (500 + 280) | +780,00 € |
| Cena con la carta, costo non ancora pagato | −60,00 € |
| Utile di marzo | 2.000,00 € |
1.280 + 780 − 60 = 2.000. Il conto corrente risponde a una domanda: quanti soldi ho. Il conto economico a un'altra: quanto sono diventato più ricco. La partita doppia ti mostra il punto esatto in cui le due risposte si separano.
Quando l'utile non spiega tutto
A marzo la ricchezza netta di Anna passa da 97.200 a 99.200 euro: sale di 2.000, proprio l'utile.
| Fotografia | 1° marzo | 31 marzo | Variazione |
|---|---|---|---|
| Attività | 233.200,00 € | 234.480,00 € | +1.280,00 € |
| Passività | 136.000,00 € | 135.280,00 € | −720,00 € |
| Ricchezza netta | 97.200,00 € | 99.200,00 € | +2.000,00 € |
Le passività scendono di 720: 500 del mutuo e 280 dell'auto in meno, 60 della carta in più. È lo stesso 780 − 60 di prima, visto dal lato del patrimonio.
Torna perché questo mese tutto è passato dal conto economico. Non è sempre così, e il patrimonio non è solo la somma degli utili messi da parte. Un conto che c'era già e che scrivi solo oggi, una differenza di cambio, certe rivalutazioni registrate direttamente nel patrimonio: lo spostano per altre strade. Le vediamo nelle lezioni 6 e 8.
Prova tu
Stessa rata del 10 marzo, 650 euro. Quali righe vanno in Dare?
Prova a rispondere prima di leggere oltre.
| Conto | Dare | Avere | Perché |
|---|---|---|---|
| Interessi mutuo | 150,00 € | un costo cresce in Dare | |
| Mutuo casa | 500,00 € | un debito che scende va in Dare | |
| Conto corrente | 650,00 € | un'attività che cala va in Avere | |
| Totale | 650,00 € | 650,00 € |
Le righe in Dare sono due: Interessi mutuo 150 e Mutuo casa 500. In Avere ce n'è una sola: Conto corrente 650. Se avevi messo il mutuo in Avere, guarda che tipo di conto è. È un debito, e sta scendendo.
La frase da portarti via
Quello che esce dal conto ti dice come hai pagato. Il conto economico ti dice quanto ti è costato.
Per la rata di Anna, 650 e 150.
Come lo fa Cashfulness
In Cashfulness, l'app che ho costruito per tenere i conti di casa in partita doppia, le stesse cose si vedono in tre posti dello spazio di Anna.
- La pagina Conto economico. È il film. In alto una frase riassume il periodo: da inizio anno Anna ha avuto un utile di 2.000 euro. Sotto, i ricavi conto per conto, poi i costi, con la riga Interessi mutuo da 150, e in fondo l'utile. Il Mutuo casa qui non lo trovi, ed è giusto così: è un debito, e sta nello stato patrimoniale. Sul computer ci arrivi dalla barra laterale, sezione Bilancio, voce Conto economico; se non la vedi, in fondo alla barra passa da Essenziale a Completa.
- Il Registro. Apri la riga Rata mutuo del 10 marzo e vedi le tre righe con le colonne Dare e Avere: Interessi mutuo 150, Mutuo casa 500, Conto corrente 650, e sotto il totale. Un clic su Mutuo casa e arrivi al conto del debito: dopo quella rata il saldo è 129.500 euro. La banca, il debito e il costo, ognuno al suo posto.
- Lo strumento Mutuo o finanziamento. Scrivere tre righe una volta è facile. Farlo ogni mese, con interessi che cambiano a ogni rata, è il passo che si salta più facilmente. Allo strumento dai quattro numeri del contratto: capitale, tasso, numero di rate e data della prima. Lui calcola il piano, e a ogni scadenza ti propone la rata già divisa fra interessi e capitale. Con il tasso variabile il piano non esiste in anticipo: si rifà quando la banca comunica il nuovo tasso.
Cosa è principio generale e cosa è scelta di Cashfulness
Principi generali
- Ogni scrittura coinvolge almeno due conti, e il totale Dare è uguale al totale Avere. La rata del mutuo ne coinvolge tre.
- Costi e attività crescono in Dare; passività e ricavi crescono in Avere. Ognuno cala dalla parte opposta.
- Il rimborso della quota capitale riduce un'attività e una passività della stessa cifra, e non è un costo. Interessi, spese di incasso e penali sono costi del periodo.
- Un costo appartiene al periodo in cui consumi, non a quello in cui paghi: la cena del 14 marzo è un costo di marzo anche se la banca la addebita ad aprile.
- Lo stato patrimoniale fotografa una data, il conto economico racconta un periodo.
- L'utile spiega le variazioni del patrimonio che passano dal conto economico. Saldi iniziali scritti in un secondo momento, differenze di cambio e rivalutazioni registrate a patrimonio possono cambiarlo per altre strade.
Scelte di Cashfulness
- Il segno: una riga Dare ha segno positivo e una riga Avere segno negativo, così ogni scrittura in pari fa somma zero.
- La differenza di cambio sui saldi in valuta resta fuori dal conto economico. La vediamo nella lezione 8.
- Lo strumento Mutuo o finanziamento propone a ogni scadenza la rata già divisa fra interessi e quota capitale, da confermare.
Scelte di chi tiene i conti
- Quanti conti di costo aprire e come chiamarli: qui Interessi mutuo separato da Interessi finanziamento, e Ristoranti separato da Supermercato. La partita doppia non lo prescrive.
Gli importi sono di esempio e servono a isolare il meccanismo. Nella rata non ci sono spese di incasso, gli stipendi sono netti e le imposte non sono considerate. Gli interessi si registrano quando si paga la rata, che cade nello stesso mese in cui maturano.
Domande frequenti
Gli interessi del mutuo sono l'unico costo della rata?
Nella rata di Anna sì. In una rata reale possono esserci anche spese di incasso, e il contratto può prevedere commissioni o penali: sono costi del periodo e vanno su un conto di costo, accanto agli interessi. La quota capitale no.
Perché il saldo del conto corrente non coincide con l'utile del mese?
Perché rispondono a domande diverse. Il conto scende anche per pagamenti che non sono costi, come la quota capitale, e non scende ancora per costi già sostenuti ma pagati dopo, come una spesa con la carta di credito addebitata il mese successivo. La partita doppia rende visibile ciascuna differenza.
Se estinguo in anticipo una parte del mutuo, è un costo?
Il capitale restituito no: riduce il conto e il debito della stessa cifra. È un costo solo l'eventuale penale o commissione, se il contratto la prevede.
Trascrizione della lezione
Il testo della lezione 4, rivisto per la lettura. I numeri sono gli stessi del video.
Il 10 marzo dal conto corrente di Anna escono 650 euro: la rata del mutuo. Se le chiedi quanto ha speso a marzo, li conta tutti. Eppure il costo di quella rata è 150 euro. Separare quello che paghi da quello che ti costa è il mestiere del conto economico.
La risposta breve è questa. 150 euro sono interessi, cioè il prezzo che Anna paga alla banca per il denaro che le ha prestato: quelli sono un costo. Gli altri 500 sono quota capitale, un pezzo del prestito che torna indietro. Escono dal conto, ma il debito scende della stessa cifra. Anna non è più povera di 500 euro: deve 500 euro di meno.
Anna potrebbe scriverla come un'unica spesa da 650. Sceglie di dividerla in tre righe. Dal Conto corrente escono 650 euro: Avere 650. Dove vanno? 150 negli Interessi mutuo, un conto di costo: un costo che cresce va in Dare. 500 nel Mutuo casa, che è un debito: un debito che scende va in Dare anche lui. Totale Dare 650, totale Avere 650. Ogni fatto tocca almeno due conti. Questo ne tocca tre.
Guarda cosa cambia. Il conto corrente scende di 650. Il mutuo scende di 500: da 130.000 a 129.500 euro. I costi di marzo salgono di 150. E la ricchezza netta di Anna, cioè quello che ha meno quello che deve? Perde 650 di soldi e 500 di debito. Alla fine scende di 150. Esattamente il costo.
Da qui la regola, con il suo confine. Restituire la quota capitale non è un costo nuovo: cambia la forma del patrimonio, meno soldi e meno debito, ma non lo riduce. Gli interessi invece sono un costo. E possono esserlo anche le spese di incasso della rata, o una penale: nella rata di Anna non ci sono, in molte rate vere sì. Un costo è quello che ti rende più povero. Il pagamento dice solo da dove escono i soldi.
Allarghiamo lo sguardo a tutto il mese. Lo stato patrimoniale della lezione scorsa era una fotografia del primo marzo. Il conto economico è il film: cosa ha reso Anna più ricca e cosa più povera, dal primo al 31. Per chi va in barca a vela, lo stato patrimoniale è il punto nave: dove si trova la barca, a una data. Il conto economico è la rotta: la strada che ha fatto per arrivarci. Da una parte ci sono i ricavi. Lo stipendio di Anna, 2.000 euro, e quello di Luca, 1.500. In tutto 3.500.
Dall'altra parte i costi: supermercato, bollette, trasporti, ristoranti, la palestra di Luca. E due righe che spesso si dimenticano: 150 di interessi del mutuo e 20 del finanziamento dell'auto. In tutto 1.500 euro. Ricavi meno costi fa l'utile, cioè quanto Anna è diventata più ricca nel mese: 2.000 euro. Le quote capitale qui non compaiono. Non sono costi.
In Cashfulness, l'app che ho costruito per tenere i conti di casa in partita doppia, il film è la pagina Conto economico. In alto, una frase riassume il periodo: Anna ha avuto un utile di 2.000 euro. Sotto, i ricavi conto per conto, poi i costi. Fra i costi c'è la riga Interessi mutuo, 150. Il Mutuo casa qui non lo trovi, ed è giusto così: è un debito, e sta nello stato patrimoniale.
E qui arriva il secondo enigma. Il primo marzo sul conto corrente c'erano 5.000 euro. Il 31 ce ne sono 6.280: il conto è salito di 1.280. Ma l'utile è 2.000. Se Anna è diventata più ricca di 2.000 euro, dove sono finiti gli altri 720?
Una parte della risposta l'hai appena vista: i 500 euro di capitale del mutuo. Poi c'è la rata del finanziamento dell'auto, il 15 marzo: 300 euro, di cui 20 di interessi e 280 di capitale. 500 più 280 fa 780 euro. Sono usciti dal conto senza essere costi. Hanno abbassato il debito, non la ricchezza.
L'altra parte va nel verso opposto. Il 14 marzo Anna e Luca vanno a cena e pagano 60 euro con la carta di credito. La cena è un costo di marzo, perché l'hanno consumata a marzo. Ma la banca la addebita il 15 aprile. Così il costo entra nell'utile di marzo, mentre i soldi sono ancora sul conto. Al loro posto, per ora, c'è un debito con la carta.
Mettiamo insieme i pezzi. Il conto sale di 1.280. Aggiungi i 780 di capitale, usciti senza essere un costo: 2.060. Togli i 60 della cena, un costo che non è ancora uscito: 2.000. L'utile. Il conto corrente risponde a una domanda: quanti soldi ho. Il conto economico a un'altra: quanto sono diventato più ricco. La partita doppia ti mostra il punto esatto in cui le due risposte si separano.
Un'ultima precisazione, perché conta. A marzo la ricchezza netta di Anna passa da 97.200 a 99.200 euro: sale di 2.000, proprio l'utile. Torna perché questo mese tutto è passato dal conto economico. Non è sempre così, e il patrimonio non è solo la somma degli utili messi da parte. Un conto che c'era già e che scrivi solo oggi, un cambio di valuta, certe rivalutazioni registrate direttamente nel patrimonio: lo spostano per altre strade. Le vediamo nelle lezioni 6 e 8.
Nell'app la rata la ritrovi nel Registro. Apri la riga del 10 marzo e vedi le tre righe, con le colonne Dare e Avere: Interessi mutuo 150, Mutuo casa 500, Conto corrente 650. Un clic su Mutuo casa e arrivi al conto del debito: dopo quella rata il saldo è 129.500 euro. La banca, il debito e il costo, ognuno al suo posto.
Prova tu, prima che arrivi la risposta. Stessa rata, 650 euro. Quali righe vanno in Dare? Pensaci qualche secondo.
Le righe in Dare sono due. Interessi mutuo 150, perché un costo cresce in Dare. E Mutuo casa 500, perché un debito che scende va in Dare. In Avere ce n'è una sola: Conto corrente 650. Se avevi messo il mutuo in Avere, guarda che tipo di conto è. È un debito, e sta scendendo.
Se ti resta una sola frase, che sia questa. Quello che esce dal conto ti dice come hai pagato. Il conto economico ti dice quanto ti è costato. Per la rata di Anna, 650 e 150.
Scrivere tre righe una volta è facile. Farlo ogni mese, con interessi che cambiano a ogni rata, è il passo che si salta più facilmente. È uno dei motivi per cui ho costruito Cashfulness. C'è uno strumento che si chiama Mutuo o finanziamento. Gli dai quattro numeri del contratto: capitale, tasso, numero di rate e data della prima. Lo strumento calcola il piano, e a ogni scadenza ti propone la rata già divisa fra interessi e capitale. Con il tasso variabile, il piano si rifà quando cambia il tasso.
Ora sai separare un pagamento da un costo, e il film del mese dalla fotografia. Nella prossima lezione torniamo al patrimonio di Anna, con una lente diversa. La sua casa, stimata 200.000 euro, non le porta un euro. Quali beni lavorano per lei, e quali servono alla vita? Attività più e Attività meno.
La lezione precedente
Lezione 3 · Patrimonio netto: il numero che il conto non ti mostra. Anna ha 5.000 euro sul conto corrente, ma il suo patrimonio netto è 97.200. La fotografia del 1° marzo, conto per conto, con le scritture di apertura che quadrano.
La prossima lezione
Lezione 5 · La casa in cui vivi ti rende o ti costa? Attività+ e Attività−. La casa di Anna, stimata 200.000 euro, non le porta un euro. Quali beni lavorano per lei, e quali servono alla vita? La lezione 5 guarda lo stesso patrimonio con una lente diversa.
Prova sulla tua rata
Se hai un mutuo o un finanziamento, prendi il piano di ammortamento della banca e guarda una rata: quanto è quota capitale e quanto interessi. È lì che si vede la differenza fra pagare e spendere. Poi rifai la tabella della rata di Anna con i tuoi due numeri: le righe in Dare devono sommare la rata intera.
Ho costruito Cashfulness per tenere i conti di casa in partita doppia. Se non vuoi rifare quella divisione a mano ogni mese, lo strumento Mutuo o finanziamento calcola il piano dai quattro numeri del contratto e a ogni scadenza ti propone la rata già divisa fra interessi e quota capitale.
Fonti
- IFRS Foundation (IASB), Conceptual Framework for Financial Reporting, capitolo 4: ricavi e costi come variazioni del patrimonio netto diverse dagli apporti e dai prelievi.
- IFRS Foundation, IAS 16 Immobili, impianti e macchinari: il modello della rideterminazione del valore, citato per le rivalutazioni registrate a patrimonio. Le regole delle imprese non si applicano ai conti di casa.
- Banca d'Italia, guida pratica sul mutuo ipotecario: la composizione della rata in quota capitale e quota interessi.
- Gli esempi vengono dalla storia della famiglia di Anna, costruita per il corso "Partita doppia passo passo": ogni scrittura è controllata, con il totale Dare uguale al totale Avere.
Vittorio Giusti è economista e psicologo, e ha costruito Cashfulness.